Art. 5 comma 1 e 2 D. Lgs.
185/99
1. Il consumatore
ha diritto di recedere da qualunque
contratto a distanza, senza alcuna
penalità e senza specificarne
il motivo, entro il termine di dieci
giorni lavorativi decorrente:
a) per i beni, dal giorno del loro
ricevimento da parte del consumatore
ove siano stati soddisfatti gli
obblighi di cui all'articolo 4 o
dal giorno in cui questi ultimi
siano stati soddisfatti, qualora
ciò avvenga dopo la conclusione
del contratto purché non
oltre il termine di tre mesi dalla
conclusione stessa;
b) per i servizi, dal giorno della
conclusione del contratto o dal
giorno in cui siano stati soddisfatti
gli obblighi di cui all'articolo
4, qualora ciò avvenga dopo
la conclusione del contratto purché
non oltre il termine di tre mesi
dalla conclusione stessa.
2. Nel caso in
cui il fornitore non abbia soddisfatto
gli obblighi di cui all'articolo
4, il termine per l'esercizio del
diritto di recesso è di tre
mesi e decorre:
a) per i beni, dal giorno del loro
ricevimento da parte del consumatore;
b) per i servizi, dal giorno della
conclusione del contratto.
3. omissis
4. Il diritto di
recesso si esercita con l'invio,
entro il termine previsto, di una
comunicazione scritta all'indirizzo
geografico della sede del fornitore
mediante lettera raccomandata con
avviso di ricevimento. La comunicazione
può essere inviata, entro
lo stesso termine, anche mediante
telegramma, telex e facsimile, a
condizione che sia confermata mediante
lettera raccomandata con avviso
di ricevimento entro le 48 ore successive.
5. Qualora sia
avvenuta la consegna del bene il
consumatore è tenuto a restituirlo
o a metterlo a disposizione del
fornitore o della persona da questi
designata, secondo le modalità
ed i tempi previsti dal contratto.
Il termine per la restituzione del
bene non può comunque essere
inferiore a dieci giorni lavorativi
decorrenti dalla data del ricevimento
del bene.
6. Le uniche spese
dovute dal consumatore per l'esercizio
del diritto di recesso a norma del
presente articolo sono le spese
dirette di restituzione del bene
al mittente, ove espressamente previsto
dal contratto a distanza.
7. Se il diritto
di recesso è esercitato dal
consumatore conformemente alle disposizioni
del presente articolo, il fornitore
è tenuto al rimborso delle
somme versate dal consumatore. Il
rimborso deve avvenire gratuitamente,
nel minor tempo possibile e in ogni
caso entro trenta giorni dalla data
in cui il fornitore è venuto
a conoscenza dell'esercizio del
diritto di recesso da parte del
consumatore.
8. Qualora il prezzo
di un bene o di un servizio, oggetto
di un contratto a distanza, sia
interamente o parzialmente coperto
da un credito concesso al consumatore,
dal fornitore ovvero da terzi in
base ad un accordo tra questi e
il fornitore, il contratto di credito
si intende risolto di diritto, senza
alcuna penalità, nel caso
in cui il consumatore eserciti il
diritto di recesso conformemente
alle disposizioni di cui ai precedenti
commi. » fatto obbligo al
fornitore di comunicare al terzo
concedente il credito l'avvenuto
esercizio del diritto di recesso
da parte del consumatore. Le somme
eventualmente versate dal terzo
che ha concesso il credito a pagamento
del bene o del servizio fino al
momento in cui ha conoscenza dell'avvenuto
esercizio del diritto di recesso
da parte del consumatore sono rimborsate
al terzo dal fornitore, senza alcuna
penalità, fatta salva la
corresponsione degli interessi legali
maturati.
Esclusioni dal diritto di
recesso
Art. 5 comma 3 D. Lgs.
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Salvo diverso accordo tra le parti,
il consumatore non può esercitare
il diritto di recesso previsto ai
commi 1 e 2 per i contratti:
a) di fornitura di servizi la cui
esecuzione sia iniziata, con l'accordo
del consumatore, prima della scadenza
del termine di dieci giorni previsto
dal comma 1;
b) di fornitura di beni o servizi
il cui prezzo è legato a
fluttuazioni dei tassi del mercato
finanziario che il fornitore non
è in grado di controllare;
c) di fornitura di beni confezionati
su misura o chiaramente personalizzati
o che, per loro natura, non possono
essere rispediti o rischiano di
deteriorarsi o alterarsi rapidamente;
d) di fornitura di prodotti audiovisivi
o di software informatici sigillati,
aperti dal consumatore;
e) di fornitura di giornali, periodici
e riviste;
f) di servizi di scommesse e lotterie.